19 gennaio 2018

Platinum End - Primissime impressioni sul nuovo manga degli autori di Death Note e Bakuman

"Al culmine della disperazione, il giorno del diploma Mirai prende la decisione di suicidarsi. Un attimo prima della morte viene salvato dall'Angelo Nasse, che gli dona il potere di volare e di far innamorare di sé chiunque. Il giovane presto scopre di non essere il solo a possedere tali straordinarie abilità, ma di far parte di uno schema divino più grande."


mirai
Mirai
(Fonte)

Questo è l'incipit di Platinum End, il nuovo manga di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, già conosciuti per aver scritto e disegnato i celebri Death Note e Bakuman.
Ho letto i primi due volumi (gli unici usciti per ora in Italia) con la curiosità di un bimbo, conscio del talento dei due autori, e devo dire che, per quel poco che ho visto, Platinum End mi è piaciuto.

Iniziamo a vedere più nel dettaglio cosa succede nei primi due capitoli del primo volume.
Abbiamo Mirai, un adolescente, che decide di suicidarsi. Mentre sta cadendo da un grattacelo viene salvato da un Angelo di nome Nasse, il/la quale gli dona due poteri divini: il volo e le "frecce di Cupido" (chiamate "Freccia Rossa" nel manga). 
Ricorda qualcosa?
Mi sembra abbastanza chiaro il riferimento a Death Note: gli Angeli hanno preso il posto degli Dei della Morte/Shinigami che, invece di fornire i Quaderni della Morte, assegnano dei poteri angelici... e se a questo aggiungiamo la somiglianza di Mirai a Light, il quadro è completo.

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Mirai mentre viene salvato da Nasse

Oltre a Mirai, ci sono altre 12 persone che posseggono la Freccia Rossa e le Ali... ma perché? 
Il motivo è presto detto: Dio vuole essere sostituito da un altro essere umano degno di prendere il suo posto. A questo scopo, Dio ha incaricato 13 Angeli di scegliere un umano profondamente triste o depresso ciascuno e, tramite i loro doni, renderlo felice. La persona ritenuta migliore, diventerà il nuovo Dio.    
Tutti gli Angeli si dirigono in Giappone, visti gli altissimi tassi di suicidi (triste verità...), e scelgono il loro "campione" da allevare. A differenza di Ryuk, Nasse dovrà aiutare attivamente Mirai perché, se dovesse diventare il nuovo Dio, potrà diventare il suo consigliere.

Mirai avrà modo di provare la Freccia Rossa fin da subito, causando la morte di sua zia e l'arresto di suo zio, rei d'aver ucciso i genitori del giovane in tenerà età per arricchirsi della loro eredità. Il motivo della depressione di Mirai, infatti, era la vita d'inferno che viveva dai suoi zii, che gli facevano fare lo schiavo di casa a tutti gli effetti.
Chiaramente il nostro protagonista non sapeva nulla di tutto ciò (pensava che i suoi fossero morti per incidente) finché non gli viene rivelato da Nasse, che l'ha seguito a sua insaputa fin da piccolo.

Vediamo più nel dettaglio il potere dei due oggetti angelici. 
  • Freccia Rossa: chiunque venga colpito dalla Freccia amerà l'utilizzatore per 33 giorni. Durante l'infatuazione il soggetto colpito eseguirà tutti gli ordini di chi l'ha scagliata. L'unica eccezione è il suicidio, poiché se gli verrà chiesto, l'ordine sarà attuato solo se ci saranno delle "buone ragioni". L'innamoramento durerà permanentemente se l'utilizzatore avrà conquistato davvero il cuore della "vittima" durante i 33 giorni;
  • Ali: permettono di muoversi in volo a velocità angelica (talmente tanto elevata che si diventa invisibili ad occhio nudo). 

ali
Mirai mentre riceve le Ali

Dopo aver visto tutte queste similitudini con Death Note, sorge spontanea una domanda: dov'è "l'Elle" di Platinum End
Dopo qualche capitolo faremo la conoscenza di Metropoliman, un candidato al ruolo di Dio che va in giro con un'armatura alla Iron Man spacciandosi per supereroe. Il suo vero obiettivo è scovare gli altri candidati e ucciderli per non avere rivali quando dovrà essere scelto il prossimo Creatore. 

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Prima apparizione di Metropoliman

Basta parlare di trama, veniamo ai pareri personali.
Platinum End è incredibile. Emoziona fin dal primo capitolo reinterpretando ciò che è già stato visto in Death Note. Abbiamo il paranormale, i doni divini, la battaglia d'astuzia tra Mirai e gli altri candidati, le strategie perfette e, soprattutto i disegni impressionanti di Takeshi Obata... cosa volete di più? Avete per le mani un Death Note "all'opposto" (Angeli al posto di Shinigami, Mirai che è un personaggio positivo al posto di Light che è negativo, Metropoliman che è un personaggio negativo al posto di Elle che è positivo ecc...).

Oltre a ciò, Platinum End denuncia a modo suo il fenomeno dei suicidi in Giappone, narrando una storia di riscatto sociale. Durante la lettura emerge un messaggio lampante: si può trovare la felicità anche nelle piccole cose (sarà scontato, ma repetita iuvant).

volumi
I miei primi due volumi di Platinum End

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18 gennaio 2018

Dissidia Final Fantasy NT - Due parole a caldo sulla beta/demo aperta

Dissidia è tornato alla grande su PlayStation 4... e sono felice di poter dire che l'ha fatto alla grande. Dopo l'esperienza su PlayStation Portable con Dissidia Final Fantasy e Dissidia Final Fantasy 012 (si legge "duodecim"), Square Enix sta per sfornare un nuovo capitolo del celebre picchiaduro che mette insieme tutti i personaggi principali di Final Fantasy. 


dissidia
Immagine promozionale di Dissidia Final Fantasy NT

Partiamo dalle basi: cos'è Dissidia?
Stiamo parlando di un picchiaduro con sistema di puntamento del nemico (come in Dragon Ball Xenoverse e Xenoverse 2, per capirci) in cui potremmo sfidarci in combattimenti fino a 3vs3 contemporaneamente
A 'sto giro Square Enix ha deciso di affidare lo sviluppo del titolo ai talentuosi ragazzi del Team Ninja (Ninja Gaiden, Dead or Alive ecc), che, come volevasi dimostrare, hanno svolto un lavoro coi fiocchi.

La beta/demo aperta che ho provato su PS4 (durerà fino al 21 gennaio) mette a disposizione del giocatore la possibilità di provare gli scontri single player e multiplayer, oltre all'ovvio tutorial. 
I ragazzi del Team Ninja, inoltre, hanno cambiato regolarmente i personaggi utilizzabili al fine di poterli far usare quasi tutti: finalmente qualcuno ha capito come mettere in piedi una buona demo. Meglio tardi che mai.

Sul fronte del roster non c'è nulla di dire. 
In Dissidia FFNT troveremo quasi tutti i protagonisti e gli antagonisti dei vari capitoli della serie: Cloud, Sephiroth, Gidan, Kuja, Tidus, Noctis ecc. Oltre a ciò, ci saranno le classiche Evocazioni, richiamabili in battaglia dopo che la squadra avrà riempito una barra apposita
Non fatevi ingannare dall'apparente insensatezza della presenza, in contemporanea, di tutti questi combattenti provenienti da mondi diversi: Square Enix ha pensato anche a mettere in piedi una giustificazione di trama per tutto ciò con la Modalità Storia (che non vi anticipo perché, nella sua semplicità, va scoperta autonomamente).

personaggi
Personaggi confermati fino ad oggi divisi per tipologia.
Ogni tipologia connota lo stile di combattimento del guerriero.
(Fonte)

Veniamo alle mazzate: com'è il gameplay?
Da reduce dei vecchi Dissidia, posso dire con tranquillità che questo nuovo NT ha rifinito parecchio lo stile di gioco e l'ha migliorato sotto quasi ogni punto di vista.
Ma andiamo con ordine. 
In questo titolo avremo due tipi di danno:
  • il Danno all'Audacia. Viene inflitto col tasto croce e ci permette di accumulare Audacia e di toglierne al nemico. Per chi non lo sapesse, l'Audacia è un valore, indicato su schermo, che indica quanti Punti Vita tolgono i nostri attacchi normali;
  • il Danno alla Vita. Sono i danni inflitti col tasto quadrato alla Vita dell'avversario e, appunto, sono pari al nostro livello di Audacia: se avremo 1000 di Audacia, toglieremo 1000 Punti Vita al nemico.
Il gioco si basa tutto proprio sull'Audacia poiché sarà essenziale tenerne un livello alto per arrecare gravi danni alla squadra avversaria.
Nelle Battaglie Standard, dopo che uno dei due team avrà subito 3 KO (non necessariamente uno a testa, vale anche se li subisce tutti un membro) perderà la partita. 
Nelle Cacce al Nucleo, invece, vincerà la squadra che distruggerà il cristallo avversario. In questa modalità sarà essenziale coordinarsi per difendere il proprio cristallo e far danno a quello avversario. 
Chiaramente è disponibile una Modalità Online che permetterà di giocare con e contro altri giocatori in tempo reale (tuttavia chi mi conosce sa la mia repulsione per l'online, quindi non mi dilungo).

schermata-gioco
Schermata di gioco

Veniamo al feeling del titolo.
Devo dire che, in alcuni frangenti, il personaggio mi è sembrato un po' troppo lento. Mi aspettavo una rapidità maggiore nei movimenti, negli scatti, nel recuperò dell'equilibro dopo esser stati sbalzati via e tra una combo e l'altra... insomma, ho come la sensazione di avere un controllo del personaggio fermo all'80%.
Non me la sento di criticare troppo questo fattore, dato che penso sia una questione di mera abitudine. 
Per il resto è tutto impeccabile: i comandi sono comodi, le azioni dei vari combattenti sono spettacolari e fedeli a ciò che si vede nei vari Final Fantasy e, soprattutto, il tutto risulta divertente da morire


Un'ulteriore nota di merito va al sistema di personalizzazione del roster, in quanto ogni guerriero potrà sfoderare degli attacchi diversi in base a quale verrà selezionato prima della partita (per esempio Cloud, nella beta, potrà usare o il Colpo Incrociato o la famosa Pioggia di Meteore). 
Un'ulteriore pecca, al contrario, può esser evidenziata parlando di "inquinamento visivo". 
Mi spiego.
Durante le battaglie avremo davanti molte barre, numeri e indicatori da tenere d'occhio. Questo può essere effettivamente fastidioso per chi non è abituato a questo tipo di giochi, ma vi assicuro che è una sensazione passeggera che svanirà col tempo
Delle cose che non svaniranno, invece, sono gli effetti visivi del veleno o di altri oggetti dannosi specifici che, il più delle volte, occuperanno interamente la nostra visuale impedendoci di vedere ciò che succede (chiaramente durano per qualche secondo, ma danno parecchio fastidio e possono anche far perdere una partita).  


Nel complesso Dissidia Final Fantasy NT mi ha convinto al 100%, tanto che penso di acquistarlo senza alcun dubbio (sempre aspettando l'edizione con tutti i DLC scontata). Vi ricordo che il titolo completo uscirà il 30 gennaio su PS4 e che quei mattacchioni giapponesi ci stanno già giocando dal 2015 grazie ai cabinati.
Lo consiglio a tutti gli appassionati di Final Fantasy e anche a chi sta cercando un picchiaduro leggero... magari da giocare in compagnia.

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15 gennaio 2018

Dragon Ball FighterZ - Due parole a caldo sulla beta/demo aperta

Finalmente ho provato con mano il nuovissimo Dragon Ball FighterZ tramite la demo/beta pubblica scaricabile dagli store di PS4 e Xbox One dal 14 al 16 gennaio. Scrivo quest'articolo dopo aver completato le 12 missioni del tutorial e aver partecipato a 5/6 partite online (e dopo la sistemazione dei server che, il 14 gennaio, erano fuori uso per la quantità esagerata di persone connesse).


dragonballfighterz
Immagine promozionale di Dragon Ball FighterZ

Partiamo dalle informazioni di rito.
Contenuti rilevanti della beta:

  • Battaglie online con altri giocatori;
  • Tutorial;
  • Esplorazione dell'hub di gioco dove sono riuniti gli utenti del server;
  • 11 personaggi utilizzabili.
Se volete approfondire i contenuti della beta, vi conviene faro seguendo questo link, perché mi concentrerò sulle mie sensazioni e non sui tecnicismi.

Togliamoci il sassolino dalla scarpa: Dragon Ball FighterZ non mi ha convinto al 100%.
Mi spiego.
Graficamente è palese agli occhi di tutti la magnificenza del lavoro svolto dai ragazzi di Arc System Works (conosciuti per Guilty Gear), quindi c'è ben poco da dire: è un manga in movimento.

gameplay
Schermata di combattimento durante il primo tutorial

Le note dolenti si fanno sentire quando si inizia a combattere.
Il titolo vuole essere una via di mezzo tra un picchiaduro competitivo duro e puro (Tekken, Street Fighter...) e un picchiaduro scenico come la splendida saga dei Naruto Ultimate Ninja Storm o dei Dragon Ball Budokai Tenkaichi, dove la spettacolarità prende il posto della complessità di gameplay.
E va bene, sulla teoria quest'idea sta in piedi... sulla pratica no.
Penso di non aver mai visto una disposizione dei tasti peggiore di questa. 
Tutto sembra funzionare finché non si usano le mosse speciali. Il combattimento corpo a corpo è divertente (abusabilissimo se ci si prende la mano) e mischia bene i due stili di picchiaduro risultando facile da capire, ma difficile da comprendere in tutte le sue sfaccettature.

Ad un certo punto ho voluto fare una Kamehameha con Goku: non l'avessi mai fatto.
Per eseguire ogni mossa speciale dovrete premere tre tasti: freccetta giù, freccetta destra/sinistra e, successivamente, croce/cerchio/quadrato/R1/R2 a seconda della tecnica da fare. 
Il problema è che bisogna prima dare l'imput alla freccetta giù e per passare a quella di destra o sinistra bisogna far scivolare il dito (un po' come se fosse un touchscreen). Non bisogna, quindi, né premere prima "giù", staccare il dito, e premere "destra/sinistra", né premerli insieme. Perché questa scelta terribile? Boh.  
Risultato: 7 volte su 10 il controller non prenderà il comando e farà tutt'altro, esponendo il giocatore ai colpi dell'avversario.
Questo è il modo perfetto per mandare a quel paese un gameplay INTERO. 

mossegoku
Elenco di mosse speciali di Goku SSJ

Non mi sono fermato qui, sono andato oltre provando ad usare l'analogico sinistro, pensando di poter dare l'imput più facilmente. Beh mi sbagliavo, non cambia assolutamente nulla, anzi, è molto più scomodo visto che sono abituato a giocare i picchiaduro "a scorrimento" in 2.5d con le freccette direzionali.
Non volevo darmi per vinto e ho cercato di fare più partite online possibili per vedere se il problema fosse solo mio e, vi giuro, è palese che tutti vanno a tentoni. Spesso e volentieri, infatti, capita di vedere l'avversario accucciarsi per poi sparare una piccola onda d'energia: peccato che volesse fare una Kamehameha o un Masenko.


Una nota di merito va data sicuramente ai personaggi e alle rispettive animazioni, combo e mosse speciali: sono tutti incredibilmente originali (non c'è nemmeno uno degli 11 combattenti con un'animazione o una tecnica uguale agli altri). Ecco perché mi infastidisce così tanto la disposizione dei tasti... il gioco, per il resto, è fenomenale!

hub
Panoramica dell'hub di gioco dove selezionare le varie modalità e usare come avatar un personaggio a scelta
(i personaggi sono gialli perché dovevano ancora caricarsi)

Restano dei dubbi:
  • Numero di personaggi. La rosa di combattenti confermati è ferma a 20/25... troppo poco. Mi sta bene il fatto che siano tutti molto differenziati, ma stiamo parlando di Dragon Ball, non di Tekken: gli utenti vogliono avere una possibilità di scelta vasta. Inoltre resta da vedere se le chicche migliori le riserveranno per i futuri DLC (inaccettabile, secondo me);
  • Trasformazioni. Non è ancora chiaro se sarà possibile trasformarsi durante gli scontri. Da quello che abbiamo visto, Freezer può passare alla forma Golden quando vuole, ma non ci sono conferme per gli altri. Per come sono strutturati i moveset (Goku diventa SSJ nel filmato iniziale di ogni scontro e passa al terzo livello solo per la mossa finale), non penso che potremo trasformarci a piacimento... purtroppo;
  • Combattimenti 1vs1 e 2vs2. Sappiamo che il gioco è stato pensato per gli scontri 3vs3, ma non è ancora chiaro se sarà possibile effettuare dei normalissimi duelli o battaglie di coppia. Nel tutorial capita di trovarsi davanti un solo nemico, ma non nelle battaglie online... staremo a vedere;
  • Frame rate. Inutile dire quanto sono importanti i 60 fps granitici in titoli come questo. Su PS4, durante tutta la beta, il frame rate mi è parso abbastanza ballerino, ma non voglio esprimere giudizi troppo duri visto che si tratta di una semplice demo.
Al netto di tutto ciò, penso che acquisterò Dragon Ball FighterZ, perché lo reputo comunque un titolo da avere, ma non al lancio (25/26 gennaio su PS4, Xbox One e PC)... voglio aspettare l'uscita di tutti i DLC e comprare la versione completa (scontata) come ho fatto con Xenoverse e Xenoverse 2.
Se la versione finale non avrà un roster di almeno 50/60 personaggi e non avrà la possibilità di modificare le combinazioni di tasti, secondo me non avrà un valore di 70 euro, ma di 40 al massimo

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14 gennaio 2018

La creatività artistica sta morendo?

Da qualche anno stiamo assistendo ad un preponderante ritorno di videogiochi, film, fumetti e cartoni animati del passato, spesso con una veste nuova più adatta ai tempi moderni. Mi sono chiesto il motivo e le ripercussioni che avranno questi ritorni di fiamma nei rispettivi mercati e nella cultura pop generale. Ecco il risultato.


dbs
Dragon Ball Super

Sapete che sono un appassionato di manga battle shonen e che ho scritto (e scriverò) articoli in merito a prodotti come quelli descritti nell'introduzione, ma in particolare su Dragon Ball Super. Ecco, Dragon Ball sarà il punto di partenza per questa lunga elucubrazione personale.

Il nuovo manga/anime sulle avventure di Goku & co. è stato l'allarme che mi ha fatto dire: "ok, c'è un grosso problema, stiamo tutti calmi e ragioniamo... perché Dragon Ball è tornato dopo 20 anni? perché sono così felice della notizia?" (sì, lo so che c'è Dragon Ball GT e che è uscito dopo il 2000, ma non è canonico, quindi esiste solo nei nostri cuori).
Le motivazioni che spingono una casa editrice a sfornare prodotti nostalgici come DBS (completamente inutili ai fini di trama) si riducono tutte a una sola: è un investimento sicuro.
Toei Animation e Shueisha sanno perfettamente che, per quanto Dragon Ball Super sia brutto (e ragazzi, vi assicuro che lo è sotto molti punti di vista), gli appassionati andranno comunque in fumetteria una volta ogni due mesi, cascasse il mondo, a comprare il volume nuovo e che una volta a settimana (in Giappone) si siederanno sul divano e guarderanno l'episodio nuovo. Punto. Non ci sono Santi che tengano, è così.  
Dal punto di vista "tecnico" so perfettamente che si tratta di commercialate prive di valore, ma da appassionato non riuscirò mai a dire "ok, non leggo più sto schifo", perché ci sono cresciuto e ci sarò legato per il resto dei miei giorni. 
Potrei fare esempi per mesi. 
Pensate a Final Fantasy VII Remake (FFVII è uno dei miei videogiochi preferiti di sempre). Mi ricordo perfettamente le reazioni dei giornalisti all'E3 2015 durante il primo teaser del gioco: sono esplosi in un'applauso fragoroso e in delle grida di gioia incredibili. A quel punto Square Enix aveva vinto. Il gioco sarà un successo di vendite anche se sarà scadente, anche se annoierà a morte, anche se la trama sarà peggiorata... verrà tutto perdonato perché è Final Fantasy VII.   



Avete capito, quindi, il motivo per cui le aziende del mondo dell'intrattenimento e dell'arte si buttano a piedi pari nelle "operazioni nostalgia": soldi facili.
Passiamo agli effetti.
Senza il minimo dubbio ci sono dei risvolti positivi, in quanto le nuove generazioni possono accedere molto facilmente a vecchie glorie che, altrimenti, non avrebbero mai conosciuto. Penso a film come Jurassic World e Jumanji e a videogiochi come Crash Bandicoot N. Sane Trilogy e Kingdom Hearts Remix. Il giovane si trova sugli scaffali dei negozi e al cinema nuove versioni di brand del passato tirati a lucido o rifatti da zero, molto più accattivanti e "adatte a lui". E va bene, ci sta: "facciamo conoscere le cose che piacevano ai ragazzi di 20 anni fa ai ragazzi d'oggi". Il ragionamento fila ed è condivisibile.

C'è un grosso problema però: così si uccide la creatività
Penso sia molto più produttivo e stimolante chiedere a registi, sviluppatori, fumettisti e animatori di creare qualcosa di nuovo, piuttosto che chiedere di riproporre una cosa già vista. 
Alimentando troppo la nostalgia si rischia di impantanare il processo creativo in un loop dove non si portano mai prodotti davvero nuovi e freschi perché si preferisce il guadagno sicuro e veloce. 
Per rispondere alla domanda del titolo: no, la creatività artistica non sta ancora morendo, ma si sta dirigendo verso una strada molto pericolosa.
L'importante non è ignorare Dragon Ball Super, Jurassic World e compagnia bella, ma premiare il coraggio delle società che producono "vere" novità. 
Come si fa? andando al cinema, acquistando i fumetti, i videogiochi e i cartoni animati. Non dimentichiamo che i consumatori hanno tra le mani il potere più grande che ci sia: il potere di indirizzare il mercato attraverso gli acquisti.

crash
Crash Bandicoot N. Sane Trilogy
Fonte

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11 gennaio 2018

Sette anime consigliati da vedere gratuitamente su VVVVID

Ultimamente mi è capitato di consigliare alcuni anime fruibili interamente sulla piattaforma di streaming legale (gratuita) chiamata VVVVID. In quest'articolo voglio proporne altri sette.


Via con la lista:
  • Death Note - 37 episodi doppiati in italiano: "Death Note, un quaderno dai poteri soprannaturali, che dona il potere di uccidere chiunque, semplicemente avendo in mente il viso della persona e scrivendo il suo nome. Light Yagami lo trova e intende usarlo per eliminare dal mondo tutti i criminali, ma i suoi piani saranno contrastati dall’intervento del detective Elle, chiamato ad indagare sul caso delle misteriose morti dei criminali." Avrò visto quest'anime almeno quattro volte e avrò letto il manga originale almeno due volte... insomma, adoro Death Note. Penso sia davvero difficile non restare ammaliati dal lavoro di Tsugumi Oba e Takeshi Obata, quindi ne consiglio la visione davvero a tutti;

    death-note
    Light e Elle
    Fonte
  • Tutti i film di Bleach - 4 lungometraggi doppiati in italiano (primi due) o sottotitolati (tutti): qualunque appassionato di Bleach dovrebbe vedere questi quattro film. Non sono eccelsi, ma intrattengono bene soprattutto chi ama il fumetto di Tite Kubo;

    bleach-4
    Ichigo nel quarto film di Bleach
    Fonte
  • Tokyo Ghoul  - 12 episodi doppiati in italiano o sottotitolati: "Ken Kaneki, studente universitario e vero topo da biblioteca, incontra un giorno in un bar una ragazza di nome Rize, coetanea con i suoi stessi interessi. I due ragazzi si avvicinano in breve tempo, ma in realtà Rize nasconde un mistero: è un Ghoul, un mostro che vive solo per cacciare e divorare carne umana! Quando una parte di lei, chiamata “The Red Child”, verrà trapiantata in Kaneki, anche lui diverrà un Ghoul, intrappolato in un mondo deformato in cui gli essere umani non sono in cima alla catena alimentare!". Pur avendo delle differenze dal manga, l'anime di Tokyo Ghoul resta un prodotto buonissimo per avvicinarsi alla storia di Ken Kaneki;

    kaneki
    Kaneki con la sua maschera
    Fonte
  • Kiseiju - l'ospite indesiderato - 24 episodi doppiati in italiano o sottotitolati: "Il diciassettene Izumi Shinichi conduce una vita relativamente tranquilla a Tokyo, fino a quando una razza aliena non decide di invadere il suolo terrestre. Di aspetto vermiforme, questi esseri prendono controllo degli umani come dei veri parassiti, strisciando nel loro cranio attraverso le cavità dell'orecchio e del naso. Uno di essi tenta di impadronirsi di Shinichi penetrando nel suo corpo, ma senza successo. Non avendo alternative, il parassita entra nel braccio destro del giovane e adotta il nome “Migi”. Nasce tra i due un rapporto di simbiosi insolito, destinato a sconvolgere le esistenze di entrambi." Non ho ancora visto questa serie animata, ma lo farò sicuramente a breve, dopo gli incessanti consigli da parte di qualunque appassionato... ve lo consiglio in buona fede!;

    kiseiju
    Izumi Shinichi
    Fonte
  • Soul Eater - 51 episodi doppiati in italiano o sottotitolati: "Death Valley, Nevada. All'orizzonte di un antico castello adornato da gigantesche e minacciose candele, sorge un sole dalla bizzarra risata. Tra le sue mura, si cela l'accademia Shibunsen, dove studiano Maka & Soul, Black☆Star & Tsubaki e Death the Kid, Patty & Liz. Le coppie, formate da un Maestro e dalla rispettiva Arma hanno il compito di mantenere la pace attraverso l'eliminazione delle anime malvagie. Soul è consapevole che le Armi possono raggiungere lo stadio di Falce Della Morte. E l'idea di diventare l'arma dello Shinigami, fondatore e preside dell'accademia, non gli dispiace affatto...". Ho letto qualche capitolo del manga e visto un paio di puntate dell'anime, trovandoli veramente interessanti... appena avrò un po' di tempo, li recupererò senza dubbio;

    soul-eater
    Protagonisti di Soul Eater
    Fonte
  • Full Metal Panic - 24 episodi sottotitolati (prima stagione) e 13 episodi doppiati in italiano (seconda stagione): "Equipaggiata con armi di alto livello e truppe specializzate, un'organizzazione militare non governativa chiamata “Mithril" lotta per sradicare le minacce terroriste dal mondo. Di questo gruppo fa parte il sergente appena diciassettenne Sousuke Sagara, cresciuto sui campi di battaglia fin dalle guerre in Medio Oriente. Mithril incarica Sousuke di un compito insolito: fare da guardia del corpo a una bella studentessa, Kaname Chidori. Dovrà starle appiccicato a scuola come nella vita quotidiana e il compito sarà reso difficile da due fattori: Kaname stessa e l'incapacità di Sousuke nel comportarsi da adolescente (con tutte le conseguenze esilaranti del caso).". Sarà che non amo i robottoni, ma dopo aver visto 10 episodi, FMP mi ha annoiato e non poco. La trama è pregevole, ma non mi ha catturato come avrebbe dovuto. Quindi perché è in questa lista? beh perché la mia ragazza lo adora e perché la fanbase di quest'anime è veramente sconfinata... quindi può darsi che qualche appassionato di robottoni tra di voi possa amarlo alla follia;

    fmp
    Protagonisti di Full Metal Panic
    Fonte
  • Le bizzarre avventure di Jojo (prima, seconda e quarta serie) - 26 episodi sottotitolati (prima e seconda serie insieme) e 39 episodi sottotitolati (quarta serie): non inserisco nemmeno la trama perché voglio sperare che tutti conosciate Jojo. Vi linko l'articolo dove parlo della quarta serie e vi dico semplicemente che se non avete mai letto o visto Jojo, non conoscete un monolite fondamentale del fumetto nipponico. Punto.

    jojo-4
    Protagonisti della quarta serie di Jojo
    Fonte
La lista sarebbe davvero ancora molto lunga (PlanetesPing PongTrigun ecc ecc), ma da questi primi sette anime, potete capire la varietà del catalogo proposto da VVVVID.
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