2 giugno 2018

Un elogio a Macerie Prime Sei Mesi Dopo di Zerocalcare - IMPRESSIONE

Ho aspettato fiducioso questa seconda parte di Macerie Prime denominata "Macerie Prime Sei Mesi Dopo", scritta e disegnata da Michele Rech, in arte Zerocalcare... e sono rimasto più che soddisfatto del risultato.
Vediamo di cosa si tratta.

copertina
Copertina di Macerie Prime Sei Mesi Dopo
(questa è la versione Kindle acquistabile su Amazon)

NON CI SARANNO SPOILER
Dopo aver divorato la prima parte uscita nel novembre del 2017 (ed averci scritto un articolo), ho pensato d'aver letto la storia più bella di Zerocalcare... ma, col senno di poi, mi sbagliavo.
Lo dico chiaro e tondo: ad oggi questo è il suo fumetto più bello, non ha paragoni.

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Non ripeterò le cose che ho scritto nel precedente articolo, quindi andiamo subito al sodo.
I temi trattati da Macerie Prime Sei Mesi Dopo sono l'evoluzione naturale di quelli presenti in Macerie Prime. 
Se prima di parlava di conflitto emotivo e crescita interiore, ora si osservano i risultati delle scelte fatte precedentemente: si vede cos'ha in serbo la cruda realtà per i personaggi.
Oltre a ciò si tocca il macrotema dell'assenza di un vero futuro per le nuove generazioni, paragonandole ai trentenni d'oggi che hanno vissuto la crisi economica già da grandi (mentre i piccoli ci sono nati dentro e sono in un certo senso "abituati" a non avere prospettive).
Da qui si passa alla trattazione del suicidio, lo scossone finale di trama.

pagina2

Anche in Sei Mesi Dopo torna la "doppia storia", quella ambientata nel presente e quella ambientata in un futuro post-apocalittico, che funge da metafora narrativa per i temi presenti nel fumetto.
Il clima che si respira è un po' più teso rispetto a ciò che percepiamo nella prima parte, ma lo spirito tipico di Zerocalcare è ben presente e aiuta ad alleviare la tensione.


Consiglio vivamente la lettura di Macerie Prime (primo e secondo volume) sia ai neofiti che agli appassionati, con l'avvertenza di rispettare l'ordine d'uscita, in quanto, ovviamente, la storia è collegata.
Per sapere qualcosa in più riguardo al backstage dietro a questo fumetto, vi consiglio vivamente di leggere l'intervista a Zerocalcare del collega blogger di "Cent'anni di Nerditudine".

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11 commenti:

  1. Grazie della citazione e concordo in pieno su tutto :)

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  2. Vediamo se la mia whish list di compleanno mi porterà qualcosa di ZeroCalcare XD. E' ora per me di iniziare a leggere qualcosa!

    brr il terzo screenshot, la pagina "perché", mi ha fatto venire la pelle d'oca.

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    1. Allora al tuo compleanno voglio la recensione di Macerie Prime sul tuo blog XD

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  3. Infatti tutti ne parlano come una evoluzione matura del primo, diciamo con argomenti un po' più spostati sul lato amaro/serio...

    Moz-

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    1. Esatto, se vogliamo è un segno di maturità anche da parte di Michele stesso :) è cresciuto insieme ai personaggi dei suoi fumetti!

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  4. Non mi ha fatto impazzire. Sarà che tutto quello che riguarda trentenni in crisi esistenziale mi ha sempre fatto venire il latte alle ginocchia, ma mi sono piaciuti di più i precedenti fumetti di Zerocalcalre.

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    1. Eh sì, i temi devono piacere altrimenti è una tortura XD

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  5. Ammetto che mi hai incuriosito un po', nonostante questo autore non mi attiri.
    Lo volevo provare qualche anno fa ma poi rimandando mi è calato l'interesse, ora ho un po' di repulsione dato che va di moda.

    Potresti riferire a quel nonno di Riky che vuole fare il giovane con termini giovanili, che le foto su un tablet/smartphone (anche se stai fotografando uno schermo) non sono screenshot ma semplicemente delle foto? 😝

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    1. Diciamo che Zero parla soprattutto ai venti/trentenni, il suo target è quello (specie i trentenni, suoi coetanei).
      Penso sia un buon modo per capire il suo punto di vista mentre affronta i problemi che la vita gli mette davanti, il che può arricchire il nostro :)

      P.S: Gli mando un piccione viaggiatore e glielo dico ahahah

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    2. Il target credo di averlo inquadrato da tempo ma ripeto, ormai va troppo di moda e io odio le mode.

      Ma no, quale piccione viaggiatore, bastava un messaggio su Telegram 😝

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