8 maggio 2018

Watchmen e Invincible - IMPRESSIONE

In questo periodo ho letto due fumetti statunitensi molto celebri tra lettori e non: Watchmen e Invincible.
Parliamone.

watchmen-invincible
Watchmen (in alto) e Invincible (in basso)

NON CI SARANNO SPOILER

Si può dire che Watchmen e Invincible siano due facce della stessa medaglia, uno mostra il lato umano dei supereroi e l'altro li innalza senza prendersi troppo sul serio. Questi due fumetti sono il mio primo vero approccio al mondo supereroistico, fino ad ora quasi sconosciuto (ho letto qualcosina di Spiderman, Superman, Batman e Flash, ma non costantemente).

Partiamo da Watchmen, scritto da Alan Moore, disegnato da Dave Gibbons e colorato da John Higgins tra il 1986 e il 1987 in casa DC Comics.
La storia, molto brevemente, ruota attorno all'assassinio di Edward Blake, conosciuto anche col nome di "Comico", uno degli ultimi supereroi/vigilanti in costume ancora in circolazione. Uno dei personaggi principali che si occuperà della vicenda è l'enigmatico Rorschach, ex collega di Blake ancora in attività.
Tutto ciò è collocato negli Stati Uniti del 1985 in piena guerra fredda, mentre la minaccia di una guerra nucleare è sempre più opprimente ed i vigilanti sono stati messi fuorilegge
Questo, in estrema sintesi, è l'incipit di Watchmen... non male eh? Si prospetta un fumetto pieno d'azione, combattimenti e superpoteri, vero? 
E invece no, dimenticate il concetto popolare di "supereroe" perché Alan Moore con questo fumetto vuole demolirlo, prenderlo a calci, divorarlo e risputarlo per metterlo a nudo.

Ciò che amo di Watchmen non è solo la trama (che è sbalorditiva, sia chiaro), ma anche e soprattutto la rappresentazione decadente e umana dei vari vigilanti mascherati.
I disegni poco "spettacolari" ed "eroici" di Gibbons aiutano molto ad entrare in sintonia coi personaggi, che vengono raffigurati come persone normalissime, senza poteri o tratti speciali (eccezion fatta per il Dottor Manhattan per ovvi motivi). 
Moore con questo fumetto ci mostra una New York a pezzi e senza speranza tanto quanto gli ex vigilanti, i quali conducono delle vite ordinarie, vittime delle loro naturali fragilità, rimpiangendo un "glorioso" passato.

Ora tocca ad Invincible, scritto da Robert Kirkman e disegnato da Cory Walker dal 2002 al 2018 (con un totale di 144 albetti singoli) in casa Image Comics.
La storia, per sommi capi, parla della vita del liceale Mark Grayson, conosciuto anche col nome di Invincible, un supereroe statunitense in piena regola con poteri, identità segreta e tutto il resto.
Il padre di Mark è nientepopodimeno che Omni Man, uno degli eroi più famosi del mondo creato da Kirkman. I due condividono gli stessi poteri: volo, super-forza, super-resistenza e super-velocità... tutto molto semplice e "ordinario", insomma.
Se a questo aggiungiamo che Omni Man in realtà viene da un pianeta alieno con l'intento di proteggere da Terra, il piatto è servito.

Nonostante navighi in questo mare di banalità, Invincible riesce a distinguersi nettamente dai normali fumetti supereroistici grazie alla sua fortissima personalità.
L'aria che si respira durante la lettura è molto leggera (eccezion fatta per i momenti importanti, chiaramente), complice la presenza di scene comiche dosate alla perfezione. 
Kirkman riesce a fare della sana parodia sull'universo supereroistico classico tramite una storia seria che sa prendersi in giro: cose come queste non si vedono tutti i giorni.  
Sono ancora all'inizio di questo fumetto (è successo da poco il primo colpo di scena, per capirci), ma penso d'averne capito il mood generale, ed è esattamente ciò che piace a me.
I disegni, poi, sono strepitosi: penso di non aver mai visto delle scene di lotta e delle splashpage più belle di quelle di Invincible.

Quindi, perché Watchmen e Invicible, nella loro diversità, sono due prodotti paragonabili? 
Prendono a due mani il concetto comune di supereroe e lo rivoltano come un calzino, scoprendone i fianchi e gli aspetti che non si tengono quasi mai in considerazione.
Se non si fosse capito, consiglio la lettura di entrambi i fumetti a tutti gli appassionati.

P.S.: ho visto su Amazon Prime Video il film live action di Watchmen del 2009 e devo dire che mi è piaciuto anche se non coglie molto bene l'essenza dell'opera di Moore, spettacolarizzando un po' troppo la figura dell'eroe;

P.P.S: ho visto anche il motion comic ufficiale di Watchmen doppiato in italiano (disponibile su YouTube a questo link) e mi è piaciuto moltissimo nonostante quale errore di traduzione;

P.P.P.S: è stato annunciato da pochi mesi un film live action su Invincible, speriamo bene.

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19 commenti:

  1. Quindi Grayson è il Saitama americano, o viceversa Saitama è il Grayson giapponese...mi attira molto di più Invincibile di Watchmen! Basta tristezza ed eroi tristi...

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    1. Uhm .. mi sa che più che Saitama , Grayson è più Saiyan .. ma fai finta che non ti abbia detto niente :P..

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    2. Concordo con Isolde :D

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  2. Quando ho visto due dei miei titoli preferiti del panorama fumettistico mi sono precipitata! Che dire, io amo Watchmen e Invincible, sono due storie che chiunque abbia masticato o mastichi fumetti di supereroi dovrebbe essere obbligato a leggere. Li adoro per le cose che metti in evidenza tu rispettivamente in ambiti e toni diversi. Invincible ti stupirà tantissimo andando avanti credimi, ti rapisce proprio, alzerà l'asticella sempre di più fra emozioni e storylines rimanendo coerente con se stesso è anche uno di quei fumetti che ha avuto una durata giusta a parer mio.
    Se ti è piaciuto Watchmen, di Alan Moore potresti leggerti anche il suo Miracle Man, la sua vera reinterpretazione dell'eroe comincia da lì.

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    1. Infatti man mano che vado avanti con Invincible mi piace sempre di più!

      Grazie del consiglio, lo leggerò appena ho tempo :D

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  3. Watchmen è tra le ultime letture. Un'esperienza più che un romanzo-fumetto: il suo essere criptico è terribilmente affascinante sin dal primo volume. Lette le tue buone impressioni mi segno pure Invincible che sembra promettere parecchio bene: ti aggiornerò su come andrà a finire :D

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    1. Sono sicuro anche anche Invincible non ti deluderà ;)

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  4. Conosco bene solo Watchmen (devo vedere il motion comic!!), e ovviamente per l'epoca in cui uscì fu RIVOLUZIONARIO. Immagina, era un fumetto che all'apparenza sembrava un albo come tanti, e invece ha devastato il parco supereroi e lo ha restituito in un modo tutto nuovo.
    Invincible mi è noto solo di nome, ho capito il genere ed è anche sicuramente carino.
    Ma dopo The Boys ho chiuso^^

    Moz-

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    1. The Boys e Invincible non c'entrano nulla l'uno con l'altro, a parte giusto la violenza 😉

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    2. Di Watchmen dovrò leggere anche in prequel e il "sequel", mi intrigano parecchio :D

      Ho letto la sinossi di The Boys (che non conoscevo) ed effettivamente concordo con Arc, è molto diverso da Invincible! Quindi te lo consiglio, magari ti piacerà :D

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    3. Il sequel non esiste XD evitalo come la peste! I prequel non li ho mai letti ma sono innocui ed evitabili.

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  5. Sono anni che mi prometto di iniziare Invincible e prima o poi ci riuscirò!
    A me i disegni non fanno impazzire ma ho visto poco, giusto qualche anteprima su internet anni fa, quando volevo iniziarlo. Magari leggendolo mi ricredo come ho fatto per altre opere in passato.
    Comunque mi hai stimolato un po', magari entro quest'anno ci riesco.

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    1. Anche a me inizialmente i disegni non dicevano nulla, poi col passare del tempo ai miei sono diventati insostituibili: Invincible senza quei disegni non è Invincible XD

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    2. Mi spiace romperti le uova nel paniere ma Corey Walker è presto sostituito dall'ancora più bravo Ryan Ottley che ha disegnato la serie quasi nella sua interezza, giusto negli ultimi volumi è tornato Walker ;)

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    3. Sisi lo so, ma mi piacciono entrambi :D

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  6. Invicible mai letto, anche se lo conosco di fama.
    Watchmen lo adoro!

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    1. Dopotutto, chi non adora Watchmen? XD

      Ti consiglio Invincible, è una lettura che sa stupire parecchio :D

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  7. Hai leggo due fumetti stupendi! Ogni tanto torno a rileggerli, specialmente Watchmen.

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    1. Penso che Watchmen sia l'ABC del fumetto, ogni tanto fa bene ripartire dalle basi!

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