3 aprile 2018

I Maestri del Mistero - Due parole su "Il Mastino dei Baskerville" a fumetti - IMPRESSIONE

Il mio secondo ed ultimo acquisto al Be Comics di Padova è stato "Il Mastino dei Baskerville", un fumetto della collana "I Maestri del Mistero", edita da Star Comics, dove vengono riproposte le opere più celebri di Conan Doyle, Poe, Wilde e James. 
L'intera serie, composta da quattro albi autoconclusivi, è supervisionata da Roberto Recchioni.
Vediamo com'è "Il Mastino dei Baskerville".

copertina
Copertina del fumetto

Francamente non riesco ad immaginare qualcuno che non conosca Sherlock Holmes e il famosissimo racconto di cui parlerò in quest'articolo, ma, per completezza, copio la sinossi del volume scritta sul retro dello stesso: "Sir Charles Baskerville viene ritrovato morto nel tratto della sua proprietà che confina con la brughiera. Accanto al suo cadavere, le impronte di un cane gigantesco. Che sia il leggendario mastino, sfuggito all'inferno per onorare la maledizione che dal XVIII secolo colpisce i membri della famiglia Baskerville? Quale mistero si nasconde nelle nebbie della brughiera?
L'unica cosa certa, è che per una caso così complicato, c'è solo un investigatore adatto: Sherlock Holmes."

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Bene, ora possiamo iniziare a parlare di ciò che ci interessa davvero: rispondere alla domanda "conviene acquistare questo fumetto?"
Partiamo da ciò che salta subito all'occhio: i disegni. Probabilmente sono la nota più dolente di quest'opera... purtroppo la maestria di Federico Rossi Edrighi non riesce a soddisfarmi al 100%. Per quanto ami alla follia i tratti "approssimati" e rapidi come il suo, ho trovato il risultato finale troppo altalenante. Si passa da primi piani pazzeschi ad inquadrature molto larghe quasi abbozzate (che mi hanno onestamente deluso).

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Il punto di forza dell'intero fumetto è, com'è logico, la storia. Non ho chiari ricordi dell'opera originale di Conan Doyle, quindi non posso esprimermi circa la fedeltà dell'adattamento, ma posso dire che la narrazione fila liscia come l'olio
Nonostante l'arduo compito assegnato a Giulio Antonio Gualtieri, il risultato è più che soddisfacente.
La trama si dipana senza perder tempo, andando al sodo in tempi più che giusti. Pensavo che cento pagine sarebbero state poche, ma mi sbagliavo: probabilmente già centocinquanta, con quest'impostazione, sarebbero state stucchevoli.

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Insomma, "Il Mastino dei Baskerville" è super consigliato soprattutto a chi ama Sherlock Holmes e a chi riesce a passar sopra dei disegni che possono non piacere (e anche a chi vuole leggere un bel fumetto, di 14 euro, sull'investigatore privato più famoso del mondo, ovviamente). 
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13 commenti:

  1. Da grandissima fan di Sherlock, non sono mai riuscita ad apprezzare pienamente "Il mastino di Baskerville"... L'ambientazione e il semplice accenno paranormale o presunto tale non mi hanno mai catturato. Le rielaborazioni più recenti di questo classico però talvolta sanno regalare piccole sorprese. Mi incuriosisce questa versione: non deve essere certamente semplice adattare al formato fumetto un romanzo come questo. Me lo segno, chissà! :D

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    1. Molto probabilmente comprerò anche altri albi di questa serie curata da Recchioni, magari ti interesseranno anche loro!
      In ogni caso, felice ti abbia almeno incuriosito ;)

      Io di Sherlock Holmes ho letto qualcosa da piccolo e di recente ho visto la serie tv, quindi questo è un buon modo per recuperare i pilastri del personaggio :D

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  2. Anchio ho ben presente la puntata su Baskerville della serie con Cumberbatch.. questa serie a fumetti invece non mi ispira molto a essere sincero

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    1. È una serie pensata per gli appassionati o per chi ha un forte interesse per il genere ;) saltabilissima dagli altri!

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  3. I disegni non mi ispirano affatto, ma l'idea di trasformare il classico di Sherlock in un fumetto mi fa alzare il pollice in su (anzi in alto :D)

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    1. Già, i disegni sono veramente difficili da mandar giù, specie nelle vignette ad ampio respiro.

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  4. Lo recupererò volentieri, anche se i disegni sembrano usciti da un fumetto di 40 anni fa.

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    1. Invece io li trovo ancora attuali, specie quelli dei volumi finali. Penso che il tratto di Toriyama non sia ancora invecchiato più di tanto, ma forse è solo una mia impressione da appassionato ahaha

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    2. Ema mi ha fatto notare che ho sbagliato a rispondere, ma il commento errato non lo tolgo ahahahah

      Comunque ti do ragione sui disegni XD

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  5. Appena ho letto Recchioni in alto, stavo per interrompere la lettura di questo post ma ho continuato solo per te 😁
    I disegni, oltre che semplici, mi sembrano privi di sfondi, salvo quando sono necessari.

    p.s. hai risposto a Marco pensando a DB, ce lo hai sempre in testa 'sto cavolo di manga/anime 😂

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    1. No dai Recchioni sa il fatto suo, non mi blastare pure lui ahahah

      Gli sfondi sono appena abbozzati quando ci sono... Bleach in confronto è ricco di fondali XD

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    2. Boh, per me è il personaggio nel campo dei fumetti più sopravvalutato d'Italia. Sia come scrittore che come supervisore. Mia opinione, eh!

      p.s. ti prego, lo sai che sono anziano e non sopporto i i termini giovanil-internettiani, "blastare" no! 😅 Ma poi chi ho blastato oltre a lui? Vanni e basta, giusto? 😄

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    3. Sì, ma penso che la lista di potenziali personaggi pubblici che piacciono a me e non a te sia luuuuunghissima ahahah

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