16 aprile 2018

Ready Player One e Sword Art Online - IMPRESSIONE

Ormai il successo pressoché mondiale di Ready Player One non è un mistero.
Le ragioni principali sono la nostalgia e l'evidente qualità del prodotto in sé, che non si esaurisce in un'accozzaglia di citazioni per nerd, ma crea un vero grande classico di questa generazione.
Oltre a dire due parole sul film in questo post vi parlerò anche di un'opera precedente alla pellicola di Spielberg che ne condivide il concept: Sword Art Online.


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Locandina di Ready Player One
(Fonte)

Ready Player One, uscito come romanzo nel 2010 dalla penna di Ernest Cline, racconta l'avventura di Wade Watts all'interno di un mondo in realtà virtuale... ma Wikipedia è più brava di me a raccontare le sinossi: "Nell'anno 2045, l'inquinamento e la sovrappopolazione hanno rovinato la vita sulla Terra. Come via di fuga dalle loro vite nelle città decadenti, le persone si immergono nel mondo virtuale di OASIS, dove possono prendere parte a numerose attività per lavoro, istruzione e intrattenimento. Wade Watts, un giovane da Columbus che frequenta OASIS, tenta di battere il "Gioco di Anorak", una serie di sfide create dall'ideatore di OASIS, James Halliday, morto da poco. Il vincitore che troverà il tesoro del gioco acquisirà il possesso di OASIS e l'eredità miliardaria di Halliday. Mentre Wade collabora con un gruppo di amici per cercare di trovare il tesoro di Anorak, la multinazionale IOI impiega un gruppo di giocatori per risalire al tesoro prima che lo faccia Wade e prendere il controllo di OASIS."

Il punto forte del film non è solo la trama, che di per sé è piuttosto semplice, ma anche (e soprattutto) la sua estetica: non si può restare indifferenti dinnanzi alla meraviglia di OASIS e, diciamocelo, RPO non sarebbe lo stesso senza la cura minuziosa riposta nel mondo virtuale creato da Halliday.
Lo stesso Halliday è un po' il nostro Hideo Kojima (creatore della Metal Gear Saga), ovvero un genio dei videogiochi, la punta di diamante di un'epoca digitalizzata e l'artista per eccellenza della nuova arte.
Chiaramente tutto questo non starebbe in piedi senza dei bei personaggi, che in RPO ci sono... anche se risultano leggermente stereotipati, ma lo capisco visto il target estremamente eterogeneo del film.
La trama zoppica se la si prende troppo sul serio, risultando scontata fin dal primo minuto.
Tuttavia, al netto di certe (poche) scene cringe e "ingenue", il film si lascia guardare alla grande, risultando un vero classico della nostra generazione.

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Wade Watts
(Fonte)

Ora veniamo a Sword Art Online, lo schifo dello schifo, l'anime più brutto che io abbia mai visto, il punto più basso mai raggiunto dall'intrattenimento nipponico.
Per chi non lo sapesse Sword Art Online nasce come light novel (un romanzo grafico "leggero" illustrato in stile manga) nel 2009 dalla mente di Reki Kawahara. 
Come se ciò non bastasse, dal 2010 escono vari adattamenti manga del romanzo originale e dal 2012 il brand si è """arricchito""" di una serie anime.

Soffermiamoci proprio sul cartone, l'iterazione che ho avuto modo di vedere qualche anno fa.
Wikipedia, aiutami di nuovo con la sinossi: "Sword Art Online (SAO) è una realtà virtuale di gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa (VRMMORPG) pubblicata nel 2022: grazie al NerveGear, un casco in grado di stimolare i cinque sensi dell'utilizzatore tramite la manipolazione diretta del cervello, i giocatori possono impersonare e controllare il loro stesso personaggio nel gioco direttamente con la loro mente. SAO viene aperto ufficialmente il 6 novembre 2022, ma gli utenti connessi si rendono conto che è impossibile disconnettersi. Il creatore del gioco, Akihiko Kayaba, si rivela uno psicopatico e li informa di averli imprigionati: se desiderano tornare ad essere liberi, deve essere raggiunto e superato l'ultimo livello del gioco (rappresentato dal 100º piano del castello volante in cui si trova il boss finale Aincrad), tuttavia in caso di morte nella realtà virtuale, il NerveGear causerà un coma cerebrale al giocatore per mezzo di scosse elettriche al cervello. I giocatori vengono subito ricoverati e nutriti artificialmente. Tra i tanti giocatori ad assistere alle parole di Kayaba, vi è Kazuto "Kirito" Kirigaya, uno dei 1.000 beta tester che aveva avuto la possibilità di provare il gioco in anteprima. Forte della sua precedente esperienza, Kirito si impegna a fondo per portare a termine il gioco da solo, ma col passare del tempo farà coppia con una giocatrice di nome Asuna di cui si innamorerà."


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Alcuni personaggi di Sword Art Online
(Fonte)

L'idea di base è sorprendentemente e indiscutibilmente bella... peccato per la realizzazione. I personaggi, infatti, sono delle macchiette stereotipate dalla testa ai piedi: c'è l'eroe puro di cuore, la gnocca da paura, la bimba furba, il cattivone dei cattivoni ecc ecc.
Questo anime sembra il pretesto per vedere gadget, videogiochi a tema e creare fan fiction erotiche su Kirito e le ragazze che gli vanno dietro (tanto provocanti quanto fastidiose).
Di SAO non salvo nulla: il pathos non esiste e l'intreccio di trama è ridicolo. Per quanto mi riguarda è tutto da buttare e rifare eccezion fatta per l'idea originale, che, al contrario del resto, funzionerebbe bene se sviluppata con raziocinio.
Anche la seconda e la terza serie dell'anime (ALO e GGO) non sono nemmeno lontanamente sufficienti... non ci siamo proprio, purtroppo.  

In quest'articolo siamo passati dalle stelle alle stalle, da un'opera da vedere e rivedere a una da dimenticare alla velocità del suono. 
Ready Player One lo consiglio a tutti, mentre Sword Art Online solo ed esclusivamente a chi apprezza le "giapponesate over 9000 kawaii con gli occhioni".
Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto o sui miei social (o cliccando su una delle tre reazioni disponibili)!
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16 commenti:

  1. Dai alla fine Ready Player One è stato un successo di critica anche tra i blogger :). Trama deboluccia ma è comunque al servizio di una storia di intrattenimento, citazioni che gasano ma che costituiscono comunque la cornice. E poi è un film trasversale, per molti spettatori. Bene così :)

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    1. Esatto, un film del genere ci voleva ;)

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  2. Vorrei sapere il parere delle mogli/fidanzate dei relativi blogger :D visto che alla mia ha fatto quasi schifo

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    1. Alla mia ragazza è piaciuto parecchio pur non essendo molto pratica dell'ambiente nerd (guarda anime e conosce qualche videogioco, nulla di più).
      Anzi, ti dirò di più: era partita con le aspettative sotto le scarpe ed è uscita dalla sala più che soddisfatta, penso le sia piaciuto più di quanto è piaciuto a me XD

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    2. @fperale la tua compagna/moglie/fidanzata (perdonami, non so la situazione) è in buona compagnia con me non ti preoccupare! ahah. Di tutto il film ho salvato giusto la scena di Shining e non posso dire che è girato male, di base è un film piacevole e Spielberg indubbiamente sa quello che fa ma non fa proprio per me come storia, mi ha annoiata da morire e rientra fra le cose che non guarderò mai più.
      Comunque hai fatto una rece interessante Kiral, sopratutto perché non conoscendo Sword Art Online (mentre parlavo di questo film ad un'amica lei mi ha nominato il suddetto anime ma senza approfondire la cosa) vedevo punti in comune solo con La Fabbrica di Cioccolato (che non mi mai è piaciuto come libro, come film , come tutto XD a parte il cioccolato, ovvio), quindi si aggiunge pure quello alla lista delle cose da non guardare nel caso XD:

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    3. Esatto, SAO evitalo come la peste se ti piacciono le belle storie XD magari per curiosità puoi vedere qualche puntata, ma in generale è immondizia secondo me XD

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  3. L'anime già non mi attirava a prescindere ma poi me lo massacri talmente tanto che se mi dovesse capitare, spegnerei immediatamente PC o TV!
    L'idea non è male, molto Matrix,ma non mi fa impazzire il mondo virtuale dove finiscono (solo le spade nell'immagine che hai messo mi hanno fatto sbadigliare).

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    1. Purtroppo quando unisci la realtà virtuale al Giappone non sai mai cosa può venir fuori... in questo caso il risultato è purissima immondizia commerciale!

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  4. Sai, a me, leggendo qua e là di RPO, viene in mente più Summer Wars che SAO... ma RPO non l'ho ancora letto/visto, perciò è solo un'impressione :P

    SAO ha fondamentalmente un unico, grosso problema: i personaggi agiscono a caso! Tipo il creatore del gioco, perché dovrebbe far schiattare chi muore nel gioco? Cosa aggiunge all'esperienza di realtà virtuale? Non basta intrappolarli nel gioco, quasi a sostenere un'estetica sul valore della realtà le percezioni gli sticazzi etc.?
    No, per lui no.
    E perché cacchio non tirano dentro gente nella realtà virtuale, tipo agenti speciali etc.? È inackerabile, quel gioco? E delle diecimila persone che hanno preso il gioco, davvero tutte tutte hanno iniziato a giocarci il giorno del lancio? Lo trovo poco credibile e si potrebbe continuare per un mese :P
    Non mi è dispiaciuto vederlo, ma la storia - che ha quasi lo stesso spunto di .hack - è indubbiamente scritta male. Non quanto l'oav "La principessa Minerva", ma è una storia sciocca :P

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    1. Ho letto un trafiletto di trama di Summer Wars e mi è bastato per capire che lo devo vedere... proprio non lo conoscevo XD

      Esatto, tutta l'operazione commerciale di SAO purtroppo è esclusivamente finalizzata alla mera vendita. Non vuole lasciare nulla, solo generare profitti sugli otaku... duole ammetterlo (perché le premesse erano buone) ma è così.
      Almeno RPO nella sua ingenuità ha messo in piedi una storia più verosimile con l'impresa che vuole lucrare sulla morte di qualcuno!

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  5. Su RPO siamo d'accordissimo: ovvio che bisogna prenderlo proprio come film semplice, altrimenti tutto crolla (ti pare possibile che SPOILER SPOILER nessuno faccia manco due minuti di tristezza per la morte della zia del protagonista? XD).

    SAO lo conosco di nome e mi fido di te. Peccato, perché la trama è interessantissima.

    Moz-

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    1. SAO è stato un duro colpo all'epoca proprio perché riponevo fiducia nelle premesse molto forti, peccato davvero!

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  6. Ho letto il libro e l'ho amato nonostante qualche problemuccio qua e là...il film ho un po' paura a vederlo proprio per rispetto alla versione cartacea ma prima o poi mi sa che dovrò cedere...

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    1. Da quello che si dice il film rispetta bene il libro e lo "aggiorna" con citazioni più moderne, quindi forse questa volta il film non ha distrutto l'opera originale XD

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  7. E dire che c’è gente che dice che SAO è bellissimo!
    Ma io mi fido di te! XD

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    1. Quella gente fa parte di quel pubblico a cui piacciono le giapponesate over 9000 XD
      Decisamente non roba per me!

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