28 gennaio 2018

L'Immortale - Comparazione tra film live action e manga - IMPRESSIONE

Dopo aver letto un articolo del buon Cassidy de La Bara Volante (che potete trovare cliccando qui), ho scoperto l'esistenza di un film live action, con attori in carne ed ossa, ispirato ad uno dei miei manga preferiti: l'Immortale, scritto e disegnato da Hiroaki Samura. 


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Immagine promozionale de l'Immortale
(Fonte)

Col fumetto de l'Immortale c'è stato un vero colpo di fulmine.
Una manciata d'anni fa, in pieno periodo "Kenshin", cercavo in lungo e in largo dei manga dedicati ai samurai.
Dopo lunghe ricerche trovai l'opera di Samura, mi ci fiondai di corsa e ne fui totalmente rapito.

Per chi non lo sapesse, l'Immortale è un manga seinen, ambientato nel Giappone di fine 1700, in cui si seguono le vicende legate a Manji e Rin. 
Manji è un ex samurai divenuto immortale dopo esser entrato in contatto con una misteriosa signora di nome Yaobikuni, mentre Rin è l'unica sopravvissuta di una famiglia di samurai, intenzionata a vendicare la morte dei suoi genitori avvenuta per mano di Kagehisa Anotsu.
Anotsu, invece, è il capo dell'Ittoryu, una scuola di scherma giapponese, con l'obiettivo di unire tutti gli stili di spada sotto un unico vessillo.
Manji accetterà di fare da guardia del corpo a Rin e di aiutarla nella sua lotta contro l'Ittoryu. Grazie a ciò, dopo aver ucciso mille criminali, potrà finalmente sciogliere la maledizione dell'immortalità (che lo affligge da decenni).
Volume dopo volume scopriremo il passato e le motivazioni dei vari personaggi, arrivando a non distinguere più i buoni dai cattivi. La bellezza de l'Immortale sta proprio nel non imboccare il lettore, ma, al contrario, nel mettergli sempre davanti delle situazioni in cui non esiste "bianco e nero"... solo delle infinite sfumature di grigio.

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Manji nel manga
(Fonte)

Purtroppo il film non adempie molto bene a questo compito, risultando "solo" una bella pellicola sui samurai. Ciò che manca al lavoro del regista Takashi Miike è il nocciolo del manga originale: i concetti di vendetta e redenzione
Mi spiego.
I 30 volumi del fumetto ruotano attorno alla vendetta ed alla redenzione di ogni singolo personaggio principale che, così, appare "reale" e ben scritto.  
Questo è il fil rouge che sorregge l'intera opera cartacea.

L'impresa di mantenere il fil rouge anche in un film di 2 ore e 20 minuti, era effettivamente ardua. Ciò che apprezzo maggiormente del lavoro di Miike è il tentativo di rispettare il più possibile gli eventi del fumetto (ovviamente togliendo un sacco di cose) e di ricreare dei combattimenti fenomenali.
Gli attori hanno recitato bene, ma ho come la sensazione di non averli visti abbastanza. Gli eventi si susseguono talmente tanto rapidamente che non si fa in tempo a "conoscere" per bene i personaggi. Comunque tra i vari attori spicca Takuya Kimura con la sua magnifica interpretazione di Manji.

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Manji e Rin
(Fonte)

In conclusione, il live action de l'Immortale è un bel film (che inciampa nel ricreare il nocciolo del manga). 
Lo consiglio soprattutto agli appassionati dell'opera originale che vogliono rivederne i momenti salienti, ma può esser apprezzato anche da chi cerca un film sui samurai diverso dal solito.
Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto o sui miei social (o cliccando su una delle tre reazioni disponibili)!

10 commenti:

  1. In un film di 2 ore è praticamente impossibile condensare i sottotesti e i significati di un manga da oltre 30 volumi, l'importante è che il film sia rispettoso dello spirito del manga e ne riproponga, per quanto possibile, la storia fedelmente.

    Mi sembra che quest'opera ci sia riuscita in pieno!

    Il protagonista è comunque fighissimo!

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    1. Sì, il film riesce nell'impresa di riproporre gli eventi originali più importanti facendosi "perdonare" la mancanza di reale profondità nei personaggi (dovuta al tempo limitato)!

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  2. Non so se faranno altri film, ma come dice Riccardo aver voluto condensare 30 volumi in un film unico non è stato il massimo..forse dovevano già prevedere una trilogia!

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    1. Esattamente, sarebbe stato meglio prevedere più film come coi live action di Kenshin.
      Penso che la decisione di condensare tutto in un lavoro unico, sia stata presa alla luce del fatto che il manga non ha più saghe, ma un solo macro arco narrativo.

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  3. Ti ringrazio per questa comparazione, mi hai fatto capire che forse, non conoscendo affatto il Manga, ero nella condizioni ideali per godermi il massacro e i combattimenti messi su da Takashi Miike , come autore forse si è concentrato sulla parte più vicina al suo cinema, per la redenzione di tutti i personaggi avrebbe avuto bisogno di una serie tv almeno ;-) Cheers!

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    1. Esatto, l'hai visto con l'occhio giusto per godertelo al massimo ;)
      Pensa che nel manga i massacri a volte sono anche più cruenti!

      Comunque anche secondo c'era bisogno di una serie di film o di una serie tv per raccontare per bene tutte le sfaccettature del fumetto :)

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  4. Il manga lo conosco solo di nomina e di copertine.
    Per ora rimando la lettura del tuo articolo ma ripasserò non appena avrò visto il film.

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    1. Ok :D Il film è molto carino, nulla di eccezionale, ma godibile ;)

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  5. Non è la prima recensione che leggo oggi su "L'Immortale". Mi tocca vederlo per farmi un'idea.

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