13 novembre 2017

eSport alle Olimpiadi: parliamone - RIFLESSIONE

Pochi giorni fa gli eSport sono stati presi in considerazione come disciplina sportiva olimpica a tutti gli effetti, scatenando la gioia e la rabbia delle persone. C'è chi approva questa apertura del mondo olimpico e c'è chi la denigra: facciamo un po' di chiarezza.


Competizione eSport
Competizione eSport

Dopo le dichiarazioni del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), gli eSport possono effettivamente essere considerati discipline sportive agonistiche al 100%, tuttavia non sono ancora ufficialmente "sport delle Olimpiadi": la strada è stata solo aperta, non siamo ancora arrivati a destinazione. 
Avevo già parlato in passato del potenziale degli sport elettronici e della loro evoluzione, ma oggi le cose sono cambiate.

Palco eSport
Palco eSport

Gli eSport sono riconosciuti come sport e questo è un dato conclamato inconfutabile. 
Un giocatore di CS:GO o di Rocket League (o di qualunque altro eSport) si sottopone ad un allenamento intenso con cui affina le sue abilità in quella determinata disciplina. Non è un'attività fisica, ma è soprattutto mentale; entrano in gioco la prontezza di riflessi, la strategia, il gioco di squadra, la memoria muscolare, lo stress e l'adrenalina esattamente come in una partita di calcio o di pallamano, solo che, purtroppo, i videogiochi sono visti (dalle generazioni passate) come un passatempo che può addirittura essere nocivo. 

Rocket League eSport
Rocket League eSport

Le motivazioni che hanno spinto il CIO ad aprire la porta agli eSport, secondo me, sono di facciata e "forzate" dallo stato delle cose.
Mi spiego.
Far entrare le discipline elettroniche alle Olimpiadi farà senza il minimo dubbio avvicinare i giovani alle Olimpiadi (il che si traduce in soldi, ovviamente) e farà brillare l'immagine delle Olimpiadi stesse come "moderne" e "al passo coi tempi". Inoltre il CIO ha dovuto prendere atto di un fatto: gli eSport esistono da anni e attirano centinaia di migliaia di persone perché stanno diventando un fenomeno di massa. Quindi, anziché demonizzarlo, hanno preferito accoglierlo (e con esso tutti gli appassionati). 
Questa decisione che può essere definita, in modo nichilistico, opportunistica, ha dei risvolti epocali positivi... quindi good job CIO.

CIO
CIO

Come avete sicuramente capito, la mia posizione verso questo tema è assolutamente a favore poiché finalmente si dà rilievo ad un fenomeno che sta crescendo esponenzialmente e che astrattamente non ha motivo di esser tagliato fuori.
Tuttavia c'è un "ma". Gli eSport devono dimostrare di avere tutti i requisiti di uno sport olimpico e devono sottostare alle regole valide per tutte le discipline: se non fossero soddisfatte queste condizioni, gli eSport non dovrebbero essere alle Olimpiadi.

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto o sui miei social!
Essendo affiliato ad Amazon, se acquistate i prodotti linkati da me, una piccola percentuale andrà al sottoscritto senza alterare il prezzo del prodotto in alcun modo. 



Nessun commento:

Posta un commento