31 maggio 2017

La petizione anti-Far Cry 5 e il ruolo del consumatore - RIFLESSIONE

In questi giorni, dopo l'annuncio di Far Cry 5, è comparsa una bizzarra petizione che chiede a gran voce la cancellazione o la modifica radicale del titolo di casa Ubisoft. 
Per prima cosa vorrei sottolineare la follia di questo fenomeno che può esser inglobato nella censura più becera ed inutile visto che mira ad ostacolare il lavoro creativo di un team di sviluppo. 
In secondo luogo, chiarita la mia posizione di partenza, voglio cogliere l'occasione per parlare del ruolo che riveste il consumatore nel mercato dei videogiochi. 

Far Cry 5


I CONSUMATORI NON SONO GLI SVILUPPATORI.
Sembra un concetto banale, ma viene spesso dimenticato dalla massa dei videogiocatori: lasciate fare agli sviluppatori il loro lavoro. Se Ubisoft decide che deve essere fatto un gioco in un determinato modo, allora il team di sviluppo seguirà alla lettera le direttive ricevute. Punto.
Se il gioco non sarà apprezzato, verrà bocciato o, al contrario, promosso. Nel momento esatto in cui i consumatori avranno voce in capitolo circa lo sviluppo di un prodotto, sarà la fine del mercato e della creatività... vero Square Enix? 
Tralasciando le allusioni al triste destino che sta colpendo Final Fantasy XV, è essenziale lasciare libertà di manovra ai publisher di pubblicare quello che vogliono senza restrizioni di questo tipo...  finché non si cade nella diffamazione o in altri profili di reato, tutto è concesso nel mondo dell'arte


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