12 maggio 2017

Effetto Call of Duty - RIFLESSIONE

La notizia del nuovo CoD WWII ha fatto scalpore. 
Uno scalpore che associo all'immagine di un fuoco di paglia ormai anziano. 
Un fuoco di paglia illuso e tradito ripetutamente
Tutti gli anni esce CoD e tutti gli anni c'è sempre una grandissima attesa come se fosse il capitolo della svolta... ma non è così: non cambia mai niente. Probabilmente le vendite non calano, ma ormai è assodato che il brand è vecchio e che ha bisogno del defibrillatore per tornare in vita. Probabilmente Activision ha notato che l'ambientazione futuristica è stata un flop tremendo e ha deciso di puntare tutto su ciò che ha reso CoD uno dei più famosi sparatutto della storia, ovvero la Seconda Guerra Mondiale (ricordando i primissimi capitoli). Scrivo questo articolo con l'amarezza di chi non acquista un CoD da quando uscì MW3 nel 2011, e con la consapevolezza che probabilmente WWII non permetterà alla serie di uscire dal pantano in cui è finita da anni. 
Attenzione, non spero che anche quest'anno vada tutto in malora, anzi sarei felicissimo di vedere un successo planetario e duraturo per il semplice fatto che sarebbe una vittoria per i videogiocatori (che non avrebbero speso male i loro soldi).

cod wwii


Il mio consiglio da gamer è molto semplice: create titoli destinati ad esser giocati per lungo tempo. Ultimamente i CoD si spopolano nel giro di pochissime settimane perché hanno un contenuto che sazia l'utenza immediatamente. Questo approccio allo sviluppo è sbagliatissimo perché, per creare dei pilastri del medium, bisogna creare giochi che tengano incollati gli acquirenti per mesi al televisore... che li facciano innamorare di ciò che vedono.   
Nella speranza che WWII possa essere un capolavoro, vi do appuntamento al prossimo articolo.

cod wwii

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