3 aprile 2017

Videogiochi rimandati: la nuova frontiera del marketing distorto - RIFLESSIONE

Ultimamente, soprattutto negli ultimi due anni, capita molto frequentemente che venga rimandata l'uscita di un titolo di qualche mese o anno a seguito di problemi allo sviluppo dello stesso. Questa situazione ha delle ovvie ripercussioni per quanto concerne il numero di videogame che formano l'offerta al lancio di una nuova console (vero Nintendo?)... ma parlerò di questo specifico argomento in un prossimo articolo. 

nintendo switch


Ora mi preme affrontare il fenomeno in generale e fare un paragone col passato. 
Innanzitutto il marketing dei publisher è, sfortunatamente, basato sull'hype coltivato per svariato tempo da parte dei giocatori, che preordinano come pecore i titoli molto tempo prima del loro rilascio, sulla base di un teaser in computer grafica. Il secondo elemento è rappresentato dalla fretta spasmodica di far crescere il sopracitato hype. Ciò porta i publisher ad annunciare date di lancio troppo anticipate rispetto ai tempi di sviluppo di un titolo che, di base, sono molto faticosi e lunghi. L'insieme di questi fattori, uniti alla necessità di correggere gli eventuali errori tecnici (bug, glitch e ottimizzazione) dell'ultimo minuto, provocano degli ovvi slittamenti di pubblicazione.
In passato, invece, un videogioco veniva annunciato al grande pubblico poco tempo prima del suo lancio sul mercato, magari quando si era sicuri di riuscire a svilupparlo in tempo. Questo annuncio era accompagnato di uno o due trailer che mostravano l'effettivo gameplay di titolo (oltre a qualche filmato in CG). Il marketing pubblicitario, quindi, si consumava nell'arco di un annetto e verteva sulla caratteristiche consolidate del gioco.

the last guardian
The Last Guardian


Ciò che è davvero cambiato oggi è questo: abbiamo troppe informazioni. Sembrerà strano, ma è così... sappiamo troppe cose legate alla lavorazione di un videogame. I rinvii erano frequenti anche una volta, solo che non lo sapevamo e non venivano, di conseguenza, annunciate date di pubblicazione non veritiere. Attenzione, le notizie riguardanti la nascita di un prodotto sono necessarie, ma ciò che non va bene è la loro sovrabbondanza (che in alcuni casi, come gli ultimi Pokémon, rischiano addirittura di mostrare troppo contenuto). Il risultato della pubblicazioni di informazioni affrettate sono, ad esempio, Final Fantasy XV e The Last Guardian. Entrambi questi titoli sono stati fagocitati in una spirale di false promesse e travagli di sviluppo... basta pensare che sarebbero dovuti uscire su PlayStation 3.

final fantasy xv
Final Fantasy XV


Per concludere voglio ribadire il mio pensiero in breve: la cultura dell'hype immotivato è sbagliata esattamente come gli annunci affrettati di pubblicazione di un titolo e l'eccessiva copertura mediatica circa la sua lavorazione. L'atteggiamento più corretto è far conoscere alla massa, con un paio di trailer, l'esistenza di un videogioco un annetto prima del suo rilascio (tenendo conto del suo oggettivo stato di sviluppo) al fine di evitare una catena di fastidiosi rinvii.       

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