2 marzo 2017

Videogiochi e violenza: che cos'è il PEGI e come funziona - RIFLESSIONE

Che strumenti abbiamo per capire se un videogioco è adatto a noi o ai nostri figli?


Non sono competente in materia psicologica e medica, bensì in materia legale, quindi analizzerò il fenomeno della violenza dei videogiochi da un punto di vista schiettamente giuridico.
Ormai da tempo i media muovono pesanti accuse all'industria videoludica circa il danno alle menti dei giovanissimi che arrecherebbero i videogame violenti. Ora, senza addentrarmi in questioni che non posso e non voglio trattare per mancanza di preparazione, è bene analizzare le tutele che sono messe a disposizione dei consumatori italiani quando si accingono ad acquistare un videogioco, sia online che fisicamente. 

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Logo del PEGI

Come potete vedere dall'immagine qui sopra, lo strumento fondamentale per capire cosa abbiamo tra le mani è il PEGI, che sta per "informazioni paneuropee sui giochi". Il PEGI è un'indicatore posto su tutte le copertine dei videogame e indica l'età consigliata per giocare al titolo in questione
Ne abbiamo di vari tipi: 3 anni, 7 anni, 12 anni, 16 anni, 18 anni. Per esempio, se il PEGI riporta il numero 7, significa che quel determinato videogioco è stato pensato per esser usufruito da un utente che abbia almeno 7 anni, mentre se riporta il numero 18, allora è stato pensato per esser giocato da un utente che abbia almeno 18 anni. 

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Età del PEGI

Il PEGI non è presente solo nelle copertine dei giochi, ma anche nel retro. Qui possiamo trovare altre indicazioni che descrivono il contenuto del prodotto, ed è proprio questo il punto focale del discorso sulla violenza nei videogame. Infatti il PEGI informa se è presente violenza, linguaggio scurrile, paura, sesso, droghe, discriminazione, gioco d'azzardo o una componente online. Il consumatore viene sempre messo in guardia in quanto tutto ciò che deve sapere è accuratamente segnalato sulla confezione del videogame stesso.

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Icone sui contenuti del PEGI

Controllate sempre il PEGI prima di acquistare un videogioco, soprattutto se è destinato ad un bambino. È naturale che un titolo per maggiorenni con scene violente non sia adatto ad un minorenne di 12 anni, ma questo controllo devono effettuarlo i genitori che non devono permettere ai figli di usufruire di tali contenuti.
Tutti i genitori dovrebbero conoscere il mondo dei videogiochi nella misura in cui possono essere informati per tutelare i propri figli da titoli non adatti a loro.

Qui potete leggere i consigli per i genitori, mentre qui potete approfondire che cos'è il PEGI.



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