20 febbraio 2017

The Last Guardian: avanguardia della rivoluzione videoludica? - RIFLESSIONE

The Last Guardian contiene l'intelligenza artificiale più dettagliata e ben fatta che si sia mai vista nel mondo dei videogiochi. Questo concetto è inconfutabile, fortunatamente. Tra i piccoli difetti riscontrabili nel titolo, Trico (l'animale che ci seguirà durante tutto il gioco) è stato programmato a livello estetico e tecnico in modo quasi ineccepibile. Durante la nostra avventura il rapporto d'amicizia tra il protagonista e la chimera crescerà, sbloccando così nuove interazioni con essa.
Non si può restare indifferenti quando Trico avvicina il becco per chiedere coccole, quando starnutisce, quando è arrabbiato o quando sguazza sull'acqua. Il Team ICO è riuscito a ricreare un vero animale all'interno di un gioco. Trico segue sia il suo istinto che i nostri comandi dando l'impressione al giocatore di doverlo accudire, accarezzare, dargli da mangiare e difenderlo quando è necessario. Il livello di empatia che si creerà sarà tale che si proverà sincera preoccupazione quando Trico sarà in difficoltà: non è semplice immedesimazione, noi vorremo bene alla chimera come se fosse reale.
Sono convinto che nella prossima generazione (o magari quella dopo) ci saranno moltissimi titoli legati a questo tipo di interazioni, in cui il giocatore sarà assistito da una I.A. capace di simulare realisticamente il comportamento umano o animale. Che sia questo il futuro del gaming?