20 febbraio 2017

La quindicesima fantasia finale dell'ultimo guardiano - RIFLESSIONE

In questi ultimi mesi è successo l'impensabile: sono stati pubblicati Final Fantasy 15 e The Last Guardian. Dopo quasi un decennio di attesa, questi due colossi sono giocabili, sembra quasi un'illusione. Esatto, un'illusione. I giocatori hanno commesso un grosso errore nel valutare questi due titoli: li hanno, nel tempo, divinizzati.
Mi spiego. Ciò che è successo è che tutti, o quasi tutti, i giocatori pensavano che dopo 10 anni di sviluppo travagliato e discontinuo questi titoli sarebbero stati dei capolavori. Uno doveva riscattare Square Enix e l'altro segnare il finale della meravigliosa saga del Team ICO. Di conseguenza siamo diventati molto critici e puntigliosi nel valutarli, complice anche il fatto che sono stati giocati dalla massa che, si sa, ingloba di tutto e di più (anche i neofiti). Ed ecco quindi fioccare recensioni che distruggono TLG e FF15 per dei problemi non centrali. Non fraintendetemi, è importantissimo essere critici e punzecchiare il titolo su questioni anche minime, tuttavia sento che si è perso di vista l'obiettivo reale del videogioco: divertire. Esatto, proprio divertire. TUTTE le recensioni e le opinioni dovrebbero avere questa premessa.. il gioco mi ha divertito ? mi ha intrattenuto piacevolmente? mi ha emozionato?
Per finire vi dico solo che Dark Souls 2, tra tutti i difetti che ha e che ovviamente riconosco, mi ha tenuto incollato allo schermo per 150 ore.. credo sia il caso di riflettere in merito alle priorità di un titolo: divertimento o tecnicismi ?